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La tecnica del Nordic Walking

È riduttivo affermare che il Nordic Walking sia una semplice camminata con i bastoncini; postura, allineamento del corpo e corretta tecnica del camminare sono i pilastri indispensabili su cui si basa la disciplina. Per mantenere una buona postura è necessario riconoscere ed imparare a controllare, durante il movimento, la posizione centrale del bacino. Acquisire tale conoscenza permette di favorire l’allineamento ideale della colonna vertebrale riconducendo le curve fisiologiche naturali nel loro principale assetto, soprattutto nel movimento.

Una corretta postura aiuta qualsiasi tipo di movimento articolare, dalla torsione alla flessione, adducendo, tramite l’ausilio della posizione centrale, la possibilità di sfruttare appieno la potenzialità del nostro apparato muscolo scheletrico.

Praticando il Nordic Walking con un buon allineamento e controllo della parte centrale del corpo si possono sfruttare al massimo i benefici che la disciplina può offrire.

Camminare è una forma sicura di attività fisica per le articolazioni degli arti inferiori, come pure per la colonna vertebrale. Ciò diminuisce il sovraccarico a piedi, caviglie, ginocchia, bacino ed al tratto inferiore della colonna vertebrale.

Ognuno di noi ha un proprio modo di camminare ma qualsiasi esso sia ritroviamo sempre presenti due fasi distinte: la fase di oscillazione e la fase di appoggio. La fase di appoggio è molto importante nella descrizione di un modello corretto di camminata. I movimenti caratteristici di un buon modello di camminata sono:

  • la torsione del busto nella direzione opposta al piede d’appoggio (gamba sinistra in appoggio, lato destro del busto in avanti rispetto al sinistro);
  • l’oscillazione delle braccia segue la torsione del busto (il movimento risulta alternato rispetto a quello delle gambe). L’aumento di velocità della camminata influenza l’intensità dei movimenti; più veloce sarà l’andatura della camminata, più elevata risulterà l’intensità degli altri movimenti.

Oltre alla postura della camminata, esiste, durante la fase di appoggio, anche un modello di rullata del piede sul quale è necessario soffermarci. Il modello ideale, e più comune, è il seguente:

  1. il piede prevalente prende contatto con il terreno mediante il tallone (si raccomanda di tenere ben sollevata la punta del piede);
  2. dall’esterno l’appoggio si trasferisce sull’arco plantare che ne assorbe progressivamente il carico mediante la così detta rullata che si sviluppa dal tallone alla pianta, concludendo alla fine sulle dita del piede;
  3. l’intero piede perde il contatto con la superficie, dove l’alluce è l’ultima parte del piede a lasciare il terreno.

I movimenti attivi delle braccia migliorano il ritmo della camminata effettuando la rotazione del busto contrariamente alla gamba di appoggio, mentre il tronco rimane in posizione eretta leggermente proiettato in avanti.

La tecnica corretta del nordic walking porta all’apprendimento della camminata corretta: le braccia oscillano attivamente in avanti e indietro spingendo sul lacciolo del bastoncino, cominciando ad aprire la mano non appena appoggiato il bastoncino a terra. In avanti l’arto superiore non deve essere teso ed il gomito deve essere tenuto morbido, mentre all’indietro lo spingeremo oltre il bacino fino a quando il braccio sarà completamente steso, avvertendo la sensazione che il bastoncino sia un’estensione della mano. Si avvertirà la sensazione di un  effetto boomerang: dopo la spinta all’indietro il bastone viene sollevato da terra per ritornare alla sua posizione iniziale ed essere nuovamente appoggiato.